Sifu Mario Lopez a Bari

Il primo seminario a Bari con Sifu Mario Lopez si è concluso con grande successo, è disponibile un album di foto sul profilo Facebook di Vincenzo De Virgilio (CRCA Italia, Bari), al seguente link: Primo seminario di Sifu Mario Lopez a Bari.

Seminario con Mario Lopez a Bari


Nei giorni 28 e 29 di ottobre si terrà a Bari un seminario di Close Range Combat Wing Chun Gung Fu con Sifu Mario Lopez.

Il seminario sarà aperto ESCLUSIVAMENTE a praticanti membri C.R.C.A. di LIVELLO AVANZATO ed avrà un programma che tratterà principi ed applicazioni di Mook Yan Joang (uomo di legno), armi, forma Biu Jee ed altro.

Quota di partecipazione: €80.00.

PROMO SCONTO: QUOTA DI PARTECIPAZIONE DI SOLI €55.00 PER PRENOTAZIONI CONFERMATE ENTRO IL 30/09/2017.



Per info:
info@crca.it
Tel. 328.62.11.900 (Vincenzo De Virgilio)


The iron octopus

Ecco "The Seef" alle prese con la versione in metallo della sua variante del Mook Yan Joang.

L'oggetto è stato realizzato in Germania e spedito negli USA come regalo da parte di Mario Lopez, che ha invitato gli studenti a firmarlo durante il seminario di febbraio 2016 a Duisburg.



Duisburg, 19-22 Febbraio 2016


Bellissima esperienza in Germania, dove il team italiano è stato nuovamente ospitato dal maestro Mario Lopez per un week-end ricco di Wing Chun e divertimento, condiviso con amici riuniti da ogni parte del mondo.

Sempre soprendente Sifu Randy Williams che, ancora una volta, ci ha regalato due giornate di seminario ricche ed interessanti, infiniti consigli, ed un bicchiere di vino per celebrare i risultati ottenuti!














Le forme


Prima forma a mani nude: Siu Leem Tau - La “Siu Leem Tao”, o forma della "piccola idea”, è la prima delle tre forme a mani nude di questo stile ed insegna al praticante le tecniche ed i principi di base che compongono il sistema Wing Chun. Essa racchiude i concetti fondamentali per una corretta impostazione dello stile, insegna la "posizione di base" la teoria della linea centrale, come rimanere rilassati in movimento, e come radicare la struttura per "affondare" correttamente il peso del corpo. La Siu Leem Tau fornisce inoltre una panoramica completa sulle potenzialità del sistema Wing Chun.




Seconda forma a mani nude: Chum Kiu - Una volta che il praticante rende efficiente ciò che viene studiato al livello della prima forma, questi progredisce verso la sconda forma chiamata “Chum kiu”, il suo significato "Ricerca del ponte" fa riferimento al contatto tra le braccia, che nel metodo di combattimento viene visto appunto come un “ponte”. Essa analizza in maggior dettaglio la teoria della linea centrale aggiungendo altri elementi importanti come ad esempio la linea centrale orizzontale e le linee di attacco e difesa. Nella Chum Kiu si studiano inoltre la rotazione ed i movimenti della posizione e nuovi modi per utilizzare i principi acquisiti in precedenza, l'energia e le tecniche, includendo anche uno studio approfondito sulle tecniche di gamba, sul trapping, sul timing e sui principi Yin/Yang.

Terza forma a mani nude: Biu Jee - La terza ed ultima forma a mani nude di questo stile è la “Biu Jee”, il cui significato è “dita lanciate/sparate” (Biu=Sparare / Jee=dita). Viene studiata dopo i primi 60 movimenti della forma all'uomo di legno. Essa è la forma più avanzata dello stile che racchiude i principi più tecnici come ad esempio una serie di tecniche da applicare in caso di emergenza o dei principi per massimizzare l'efficacia delle dinamiche del corpo ed infliggere maggiori danni all'avversario. Al livello della Biu Jee, la pratica del Chi Sau (iniziata con il Don Chi Sau a livello Siu Leem Tau, e proseguita a due mani a livello Chum Kiu), viene allargata all'utilizzo delle gambe tramite il Chi Gyeuk e viene incluso anche il combattimento al suolo.


Forma all'uomo di legno: Mook Yang Joang - Il famoso “uomo di legno” o “wooden dummy” è tipico del Wing Chun. La forma, divisa come le altre in 108 movimenti, viene completata con gli ultimi 48 movimenti solo dopo aver studiato la terza forma a mani nude Biu Jee. L'uomo di legno, oltre a condizionare le braccia del praticante, migliora l'indirizzamento delle tecniche ed il concatenamento delle stesse. Gli errori strutturali del praticante vengono evidenziati da una struttura le cui angolazioni sono perfette e questo permette di correggere l'applicazione durante la pratica.
Forme con armi: bastone lungo - Nell'allenamento con il bastone, tramite gli scatti eseguiti ad arma impugnata, si sviluppa Ngahn Ging, un'energia elastica che torna utile nel combattimento a mani nude. I movimenti del bastone trovano inoltre riscontro in leve agli arti che, in determinate situazioni, vengono manipolati nella stessa maniera. Le armi portano inoltre il praticante ad utilizzare la focalizzazione del Chi con una maggiore precisione.



Forme con armi: coltelli a farfalla - Nello stile Wing Chun esistono due armi, ciascuna con la propria forma dedicata: il bastone lungo conosciuto come “Look Deem Boon” Gwun (palo di sei punti e mezzo) & le due lame corte con ganci, conosciute come “Bot” Jom Doh (spade dagli otto tagli) o coltelli a farfalla. Nelle due forme sono rispettivamente racchiusi i principi del combattimento con queste armi, tuttavia, alcuni principi, come ad esempio gli spostamenti che rafforzano la posizione, vengono estratti e portati nel combattimento a mani nude.





Forma con l'anello in rattan: "Jook Wan"  - Una forma dedicata, eseguita con questo anello, permette ai praticanti di allenarsi nell'esecuzione dei movimenti a vuoto (tipo shadowboxe) migliorando il passaggio da una tecnica all'altra ed enfatizzando il movimento circolare, talvolta nascosto nelle tecniche. Il Wing Chun infatti si avvale spesso di movimenti multidirezionali che comprendono una componente circolare. La circolarità di determinati movimenti è fondamentale ad esempio per una corretta “pulizia”della linea centrale, e per il corretto sviluppo delle dinamiche che coinvolgono energia centrifuga o centripeta.

La "pazienza" ed il Wing Chun

I concetti sulla pazienza sono disseminati nelle forme, nei motti e nei drills.

Ecco alcuni esempi:

Forme
Nella SLT che pratico io la parte della Sam Bai Fut si pratica con una respirazione particolare e molto molto lentamente. Uno dei motivi per cui la si esegue molto lentamente è proprio per sviluppare pazienza. 
 
Ne ho continua dimostrazione quando la insegno a dei nuovi allievi: cercano sempre di accelerare un pochino perché... vogliono finire presto.

Motti
Il primo che virnr in mente è questo: "fa' il primo movimento per ottenere il controllo...".
Che significa? Che tutti sono portati a forzare i tempi, a lanciarsi a pesce pur di vincere subito. La cosa più strana è che più uno è preda della rabbia, più si lancia sull'avversario senza controllo.

Il Wing Chun consiglia che prima di tutto deve essere acquisita una posizione di vantaggio, di controllo, di sicurezza, e da lì poi lanciare gli attacchi. Che c'entra la pazienza in questo? Cos'è la pazienza se non la capacità di mantenere il controllo della situazione in modo da identificare il momento favorevole all'azione?

Drills
I drills, come sappiamo, sono l'applicazione di concetti e teorie del sistema. Quindi da qualche parte dovremmo trovare l'applicazione della pazienza. E subito subito la troviamo nel Chi-Sao.

Cos'è il Chi-Sao se non un allenamento al controllo dell'avversario aspettando l'occasione giusta per colpire?

Molte volte i maestri dicono agli allievi: "pazienta, non forzare per la voglia di colpire per forza.

Un altro motto del Wing Chun dice infatti:"non avere fretta di colpire".

Vito Armenise

Applicazione del Wing Chun alla vita quotidiana

Il Wing Chun si porta dentro principi taoisti e buddisti. Questa cosa può aiutare nella vita di tutti i giorni? Sì e no.
  • Primo, non è necessario conoscere il buddismo o il taoismo per vivere meglio. Perché dovrebbe? Abbiamo abbastanza filosofia qui in occidente per vivere benissimo.
  • Secondo, che sia orientale o occidentale, è che la semplice conoscenza teorica di concetti e/o precetti non serve a nulla. Normalmente si è alla ricerca di risposte a domande che ci poniamo su come migliorare la nostra vita. Il problema è che conoscere una risposta non cambia la nostra vita in alcun modo e poiché non la cambia, spesso si cerca un'altra risposta perché si pensa che quella precedente non abbia funzionato.
Quello che a volte non si comprende è che le risposte filosofiche sono il risultato finale di una ricerca esistenziale. Per questo, quello che bisogna cercare è una specie di "tecnica esistenziale" che ci costringa a lavorare su noi stessi per raggiungere quello che alcuni chiamano "rivoluzione umana". Delle filosofie, occidentali o orientali che siano, bisogna prima di tutto distinguere e separare i concetti che servono a descrivere la realtà da quelli che permettono all'uomo di operare la sua "rivoluzione".
  • Un esempio filosofico (tratto dal buddismo): una cosa è sapere il concetto di causa ed effetto (che descrive il perché di alcuni fenomeni tra cui il karma), un'altra è capire come meditare. Il concetto di "causa ed effetto" dà la spiegazione di un fenomeno, ma non aiuta in nessun modo a diventare padroni del nostro karma. Qui entra la meditazione, che non dà alcuna risposta, ma spiega un metodo che porta alla comprensione "esistenziale", non "mentale", della legge di causa ed effetto e in questo modo al potere di gestirla.
  • Un esempio marziale: se la forza avversaria è maggiore, cedi. Una cosa è capire mentalmente questo concetto che ti dice, giustamente, di non forzare contro uno più forte di te, ma non ti dà alcuna indicazione su come fare. Per imparare in modo "esistenziale" ad applicare quel concetto serve un metodo: il Chi-Sao.
Quindi, più che "sapere", bisogna "fare".

Vito Armenise